LOFFICINA

analisi e denucia degli stereotipi di genere nella comunicazione


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Campagna social di articolotr3 su Facebook

I migliori post pubblicati su Facebook:

a novembre 2013

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a dicembre 2013

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a marzo 2014

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Donne con la A

donne con la A campagna comunicare la differenza a favore dell’utilizzo di un linguaggio che sia in grado di promuovere ed includere le differenze di genere attraverso un uso delle parole rispettoso della parità. Progetto Potere alla Parola a cura del Comitato “Se Non Ora, Quando?”. Salone del Libro, Torino 2016.

Progetto Potere alla Parola a cura del Comitato “Se Non Ora, Quando?”. Salone del Libro, Torino 2016. width=


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Festival articolotr3 – Vincitori sezione Youngvertisers

PREMI GIURIA YOUNGVERTISERS

La giuria, presieduta da Paola Manfroni, trae dai risultati del lavoro di docenti e allievi la conferma di quanto sia importante che i giovani frequentanti corsi di studio e professionali attinenti la grafica e la pubblicità, vengano adeguatamente preparati a saper elaborare i linguaggi della comunicazione commerciale in maniera autonoma e critica, nella consapevolezza delle implicazioni sociali e culturali.

Il primo premio va a l’Istituto d’Arte Applicata e Design IAAD di Torino (Bia, Picadaci,  Rovere). Questa campagna stampa è stata scelta perché capace di rispondere al brief, rispettando i parametri di creatività, coerenza con il prodotto e posizionamento della marca, attraverso la creazione di una idea visiva originale e significante.

Due Menzioni Speciali assegnate a:

  • campagna “Insieme siamo cioccolato” di Davide Astolfi della 5F dell’Albe Steiner
  • allo spot per la Sartoria Grillo di Sara Vendola del Primo Liceo Artistico.

I due lavori degli studenti delle superiori vengono segnalati con menzione speciale perché testimoniano lo sforzo di cercare una sintesi tra la comunicazione commerciale e la proposta di messaggi inclusivi e non discriminatori. Entrambe le proposte hanno valore di sperimentazione di linguaggi, ma non rispondono ai criteri di una campagna pubblicitaria professionale.


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Festival articolotr3 – Vincitori sezione Professionisti

PREMI GIURIA PROFESSIONISTI

La Giuria ha preso il suo lavoro molto sul serio ed è stata severa.
Ha premiato campagne di prodotto che non si limitassero a una rappresentazione di facciata dell’equilibrio, ma che invece rendessero l’idea dell’equilibrio parte della storia che veniva raccontata.
Per fortuna la Giuria ha trovato diversi esempi virtuosi.

EASYJET – VINCITORE CATEGORIA WELFARE

Perché anche una compagnia aerea può permettersi di rappresentare la tenerezza maschile

Vincitore Festival articolotr3 per la categoria welfare

SANCRISPINO – VINCITORE CATEGORIA PARI OPPORTUNITA’

Per aver mostrato non solo un agronomo donna, ma per averle fatto dire quanto era brava

EATALY – VINCITORE CATEGORIA ORIENTAMENTO SESSUALE

Per aver colto l’attimo e aver scelto di spezzare un’altra lancia in favore della non discriminazione

Vincitore Festival articolotr3 per la categoria Orientamento sessuale

IKEA – VINCITORE CATEGORIA DIFFERENZE SOCIALI E ORIENTAMENTO SESSUALE

Per aver raccontato, nel contesto di una vecchia casa di ringhiera, una storia fresca e moderna che cancella ogni differenza

FASTWEB – VINCITORE CATEGORIE CONTRO LA VIOLENZA E PROVENIENZA GEOGRAFICA

Per aver riproposto una straordinaria storia di sport che può ispirare le giovani generazioni

 

MC DONALD’S – VINCITORE CATEGORIE PROVENIENZA GEOGRAFICA E DIFFERENZE SOCIALI

Per averci reso tutti uguali, nelle nostre mille diversità, davanti a un panino

MENZIONI SPECIALI

GOOGLE GLASS – LIS

Per aver sposato la LIS – la Lingua Italiana dei Segni – e la tecnologia

MC DONALD’S                   

Per aver offerto un supporto concreto alle imprese casearie, e quindi all’intero territorio, colpite dal terremoto del 2012

GRAND PRIX VINCITORE CATEGORIE PARI OPPORTUNITA’ E DIFFERENZE SOCIALI

PIAZZA ITALIA

Per averci mostrato quanto possiamo essere belli noi italiani quando permettiamo a noi stessi di abbandonare gli stereotipi omologanti della bellezza.

Vincitore Festival articolotr3 categorie Pari opportunità e Differenze sociali

PUBBLICITA’ SOCIALI

Alle pubblicità sociali la Giuria ha chiesto qualcosa in più: è ovvio che i contenuti siano virtuosi, ma – se il Premio non vuol essere condiscendente – deve essere interessante e inedito anche lo schema, e deve essere impeccabile la qualità dell’esecuzione.

GRAND PRIX ex aequo

ASSUMIAMOLI

Per aver lavorato in modo brillante sulla percezione dello spettatore e aver lanciato in modo diretto e concreto un messaggio che va nella direzione della reale integrazione.

#COGLIONI NO

Per averci fatto ridere, per averci fatto divertire, per averci fatto pensare e per aver portato alla superficie, meglio di cento saggi o editoriali, un fenomeno con il quale non possiamo non fare i conti se vogliamo progettare il futuro del Paese.



MENZIONE SPECIALE

SMOK –INK  HUMANITAS CANCER CENTER

Per aver integrato street art e informazione in modo brillante e accattivante, trasmettendo con semplicità ai ragazzi un messaggio non così semplice da veicolare.


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Informazioni articolotr3

Il 1° festival della pubblicità corretta

 

articolotr3 – pagina facebook

Come è nato il progetto per la realizzazione del primo festival della pubblicità CORRETTA

La pubblicità ama gli ”award”, di cui il più famoso è l’International Festival of Creativity di Cannes. I premi sono assegnati alle campagne più creative. Molti prevedono un vincitore per ogni categoria merceologica di ciascun media, ma solo alcuni includono un premio per la miglior campagna sociale. I costi d’iscrizione sono elevatissimi, ma le aziende e le agenzie ne ricavano uno straordinario ritorno d’immagine.

articolotr3 nasce con l’obiettivo di colmare un vuoto: affermare i principi delle pari opportunità e combattere le discriminazioni nella comunicazione, rovesciando i criteri di valutazione che governano i festival della pubblicità.

A essere premiate saranno, infatti, esclusivamente le campagne di prodotti o servizi che, oltre all’indubbia efficacia dell’idea creativa, unico criterio di valutazione per tutti i premi della pubblicità, siano prive di linguaggi e contesti che offendono la dignità delle persone e che evitino l’utilizzo di pregiudizi culturali o stereotipi sociali di discriminazione. Per i responsabili della comunicazione partecipare, o anche solo prendere atto della sua esistenza, significherà valutare la correttezza del proprio lavoro in un’ottica antidiscriminatoria nei confronti di tutte le fasce deboli della popolazione e delle problematiche sociali a esse connesse. Il valore aggiunto non consiste nel colpevolizzare la comunicazione scorretta, ma al contrario premiare quella eticamente e socialmente corretta.

Il progetto ha ottenuto il secondo posto nella graduatoria del Bando sociale europeo gestito dalla Regione Piemonte per la “diffusione della cultura di parità e del principio di non discriminazione nel sistema educativo e nel mondo del lavoro” e vuole sostenere, nella comunicazione pubblicitaria, l’uso di linguaggi e contesti che non offendano la dignità delle persone e in particolare che non utilizzino stereotipi di genere, fonti di pregiudizi culturali e discriminazioni.

articolotr3 è composto da due sezioni: PROFESSIONISTI/E, destinata ad agenzie, aziende e case di produzione, per l’iscrizione delle campagne pubblicitarie nazionali; “YOUNGVERTISERS”, sezione dedicata interamente ai giovani futuri comunicatori delle scuole superiori e università della Regione Piemonte, per l’iscrizione delle loro opere.

Le aree d’azione: genere, etnia, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali, età, disabilità, orientamento sessuale  Le aree della tutela: salute, ambiente, lavoro, welfare

Per la valutazione dei vincitori delle due sezioni (professionisti e youngvertisers), verranno istituite due giurie, composte da rappresentanti delle politiche di Pari Opportunità, dalla presidente del CIRSDe Centro Interdisciplinare per gli Studi delle Donne dell’Università di Torino, da esponenti del Museo Nazionale del Cinema di Torino, dell’ARDI Art Directors Club Italiano, dello IAP Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, da rappresentanti delle associazioni femminili operanti sul territorio, da esperti di marketing e comunicazione, dalle organizzazioni delegate alla realizzazione del festival.

Per ciascuna scuola aderente fra settembre e dicembre 2013 sarà istituito un corso di formazione sui principi di pari opportunità e di non discriminazione e sul riconoscimento degli stereotipi e dei pregiudizi nella comunicazione pubblicitaria.

A conclusione dei corsi di formazione, il 16 dicembre 2013, verrà organizzato un workshop destinato agli allievi/e delle Scuole ed atenei che hanno aderito all’iniziativa.

è previsto inoltre un ciclo di conferenze aperte al pubblico, prima della cerimonia di premiazione, a cui interverranno come relatori/trici esponenti delle giurie del festival.

La cerimonia di premiazione, in programma al Cinema Massimo di Torino il 13 maggio 2014, prevede l’assegnazione di un Grand Prix per ciascuna delle due sezioni del Festival, oltre ai premi assegnati alle diverse categorie. Nel corso della cerimonia verrà inoltre presentata la “short list” dei vincitori di entrambe le sezioni.

La realizzazione del Festival è a cura dell’ATS costituita dalle associazioni:

LOFFICINA www.lofficinadelledonne.it e Piùconzero www.piuconzero.it


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La parità moltiplica le opportunità. per tutti

“la parità moltiplica le opportunità. per tutti.” campagna sociale a diffusione nazionale contro gli stereotipi di genere e a favore della parità, a cura dell’Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Torino con il patrocinio di Pubblicità Progresso, ottobre 2008 – comunicato stampa

 


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GenerAzioni

GENER-AZIONE TUTTO UNITO.ai

Apri la locandina GenerAzioni

Le campagne sociali hanno una caratteristica in comune: il piacere di farle. Un piacere che nasce dal trattare un argomento di rilevanza sociale, che coinvolge spontaneamente tutti. Per questa campagna l’entusiasmo e l’orgoglio di quelli che hanno contribuito alla sua realizzazione ci accompagna ancora oggi. Risale al 2008 “LA PARITA’ MOLTIPLICA LE OPPORTUNITA’. PER TUTTI.”

La campagna è stata realizzata grazie a Marta Levi, allora Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Torino che l’ha fortemente voluta, all’agenzia Orange 021 ed alla casa di produzione Giorgio Risi, che ci hanno creduto ed hanno offerto a titolo completamente gratuito il loro contributo. Si tratta della prima campagna nazionale volta a contrastare stereotipi e pregiudizi culturali e sociali di discriminazione firmata dall’Associazione Scambiaidee di cui facevo allora parte che, grazie al patrocinio della Fondazione Pubblicità Progresso, ha ottenuto una buona pianificazione sulle reti televisive nazionali, sia pubbliche sia private ed una seconda campagna di rilancio nel 2010, oltre ad  un’ottima affissione: all’aereoporto di Milano Malpensa il poster di 6 metri per tre ha accolto i viaggiatori in transito per 15 giorni. Oggi sarebbe molto più difficile. L’obiettivo della campagna era rivalutare il lavoro domestico e di cura svolto dalle donne e ridistribuirlo all’interno della coppia, scardinando gli stereotipi relativi alla predisposizione femminile per tali lavori, ma anche far riflettere gli uomini, portandoli a capire come una coppia è fatta da due persone, e non da una soltanto. L’argomento è la drammatica disparità tra uomo e donna nel tempo dedicato ai lavori domestici e di cura dei figli, una disparità che si trasforma in una pesante zavorra per le donne italiane, a discapito della loro crescita professionale. Come dimostravano chiaramente i dati del 2007 dello Studio del World Economic Forum, le donne italiane dedicano alla casa e alla famiglia più tempo rispetto alle donne dell’Europa occidentale. E se nel 2007 il divario tra uomini e donne (The Global Gender Gap Report) collocava il nostro Paese all’ultimo posto in Europa e all’84^ nel mondo, lo stesso studio del 2014 segnala un progresso: siamo salite al 69^ posto! Un messaggio di forte impatto: come abbiamo visto, lo spot mostra due mani impegnate a svolgere lavori domestici. Solo alla fine scopriamo che le mani appartengono ad un uomo. Uno speaker chiarisce che “Non esistono lavori femminili o maschili. Ci sono cose da fare insieme”. Analogamente, la campagna stampa mostra uomini alle prese con lavori di casa. Qui, la headline sottolinea con ironia che “ci sono donne che non devono chiedere mai”, con un ammicco evidente a un famoso spot degli anni ’80. La subhead chiarisce però che, purtroppo, non si tratta delle donne italiane, perché nel nostro paese troppi uomini ancora oggi non condividono i lavori domestici e di cura. Entrambi i messaggi hanno un importante concetto in comune, il concetto cardine della campagna: la parità moltiplica le opportunità, per tutti. Non solo per le donne, ma anche per gli uomini che riceverebbero qualcosa di molto prezioso e insostituibile: passare più tempo con i propri figli. Alla luce di quanto emerso nel corso della mattinata, forse sarebbe il caso di riproporla.