LOFFICINA

analisi e denucia degli stereotipi di genere nella comunicazione


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Denuncia – Fabbri “Classica e al cioccolato…”

CILIEGIE FABBRI  NOVEMBRE 2011 

fabbri

bocciata

“Classica e al cioccolato. Ciliegie Fabbri”

“Una ciliegia enorme in mezzo a due bocche semiaperte di donne. La bocca rosa della ‘bianca’ per il vasetto delle classiche, quella marrone della ‘nera’ per il vasetto al cioccolato.”

MOTIVO DELLA SEGNALAZIONE

La campagna suggerisce: donna bianca o donna nera, quale delle due preferisci? Razzista, volgare, discriminatoria ed offensiva allude inoltre ad una prestazione sessuale strumentalizzando l’immagine femminile.

RISPOSTA DELLO I.A.P.

… il Comitato di Controllo, esaminato il messaggio pubblicitario in oggetto, ha deliberato di emettere ingiunzione di desistenza per violazione dell’art. 10 – Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

 Non essendo pervenuta, entro i 10 giorni previsti, alcuna opposizione, il provvedimento ha acquistato efficacia di decisione e pertanto la pubblicità dichiarata non conforme al Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale non dovrà essere più diffusa.

 Potrà rinvenire il contenuto del provvedimento inibitorio (n. 150/2011/ING)  nel nostro sito internet http://www.iap.it, nella sezione “Le decisioni del Giurì e del Comitato di Controllo”.


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Denuncia – Caffè progresso

CAFFE’ PROGRESSO  OTTOBRE 201O

caffè progresso       

non bocciata

“Donna sempre più OGGETTO: in questo caso non solo simbolico, VISTO CHE VIENE USATA COME VASSOIO per servire clienti maschi.”

MOTIVO DELLA SEGNALAZIONE

La campagna lede gravemente la dignità delle donne

RISPOSTA DELLO I.A.P.

siamo spiacenti di informarVi che, stante la natura non pubblicitaria di quanto segnalato, il caso rappresenta una situazione per la quale non sussistono gli elementi che determinano la nostra legittimazione ad agire.

In particolare desideriamo precisare che oggetto dell’intervento degli organi dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, il Comitato di Controllo ed il Giurì, è esclusivamente il contenuto delle comunicazioni commerciali, che devono essere realizzate nel rispetto dei principi di una veridica e corretta informazione del cittadino-consumatore e di una leale competizione fra le imprese, sulla base delle norme contenute nel Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. La definizione stessa di “comunicazione commerciale”, ai sensi delle norme preliminari e generali del Codice, non comprende le politiche commerciali e le tecniche di marketing in sé considerate.

Il caso è pertanto archiviato.


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Denuncia Auricchio – “nella vita c’è più gusto”

AURICCHIO PROVOLONE  novembre 2009

auricchio

http://www.youtube.com/watch?v=mudWU0deoUo

non bocciata

MOTIVO DELLA SEGNALAZIONE

La campagna lede gravemente la dignità delle donne

RISPOSTA DELLO I.A.P.

siamo spiacenti di informarVi che, stante la natura non pubblicitaria di quanto segnalato, il caso rappresenta una situazione per la quale non sussistono gli elementi che determinano la nostra legittimazione ad agire.

In particolare desideriamo precisare che oggetto dell’intervento degli organi dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, il Comitato di Controllo ed il Giurì, è esclusivamente il contenuto delle comunicazioni commerciali, che devono essere realizzate nel rispetto dei principi di una veridica e corretta informazione del cittadino-consumatore e di una leale competizione fra le imprese, sulla base delle norme contenute nel Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. La definizione stessa di “comunicazione commerciale”, ai sensi delle norme preliminari e generali del Codice, non comprende le politiche commerciali e le tecniche di marketing in sé considerate.

Il caso è pertanto archiviato.

“ Nella vita c’è più gusto se è …picanto “

La foto col provolone intero non è più disponibile

“Donna oggetto la biondona provocante icona caricaturale e ridicola accarezza il prodotto – fallo provolone”

MOTIVO DELLA SEGNALAZIONE

La donna viene rappresentata come cerebrolesa, incapace di proferire parole sensate.La sua mano unghiata che accarezza la punta del provolone ha un chiaro riferimento sessuale

RISPOSTA DELLO I.A.P

Telecomunicato pubblicitario relativo al prodotto “Provolone Auricchio”

trasmesso sulle reti Mediaset nel mese di novembre 2009

Facciamo seguito alla Sua comunicazione del 3 gennaio scorso, per informarLa che, esaminato il telecomunicato in questione, non sono stati ravvisati profili di contrasto con le norme del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

È certamente lecito porsi dei dubbi sul buon gusto della scelta pubblicitaria, ma non è compito del Giurì o del Comitato farsi giudici del cattivo gusto della comunicazione quando – come nel caso rilevato – non siano violati i livelli di guardia posti dal Codice a tutela dei consumatori – cittadini e della pubblicità in generale, per ragioni attinenti al contenuto dei messaggi.

Nel telecomunicato in questione, infatti, la donna si limita a magnificare il prodotto pubblicizzato, senza che vi sia alcun atteggiamento apertamente malizioso o di svilimento della dignità della persona che possa dare luogo a censure autodisciplinari. Il caso pertanto è stato archiviato.


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Denuncia Amica chips – Ti pace?

AMICA CHIPS   DICEMBRE 2009  

amica chips     

Non bocciata

http://www.youtube.com/watch?v=oUn4-6huLOM

“Ti piace?”  (la patata)

Per trovare il nuovo Rocco e la miglior patata in zona”

Telecomunicato “Amica Chips” – Remake dello spot censurato, da cui è stato eliminato l’audio:

“Io di patatine ne ho prese tante, gustose, fragranti  … Non ce la faccio a stare senza, le ho provate tutte .. ne mangiavo anche tra alla volta .. fidati di uno che le ha provate tutte. Amica Chips è la migliore.”

MOTIVO DELLA SEGNALAZIONE

Tutti ricordano Rocco Siffredi star del porno. Anche se priva di audio, la nuova versione con lo stesso testimonial rimanda a quella precedente e la nuova head-line riduce l’immagine femminile ad icona dal sesso

Il riferimento esplicito rende lo spot indecente oltre che offensivo della dignità della donna.

RISPOSTA DELLO IAP

… non sono stati ravvisati elementi di contrasto con le norme del Codice di Autodisciplina. Il caso è stato pertanto archiviato.

In particolare, si è ritenuto che nel telecomunicato in questione manchi, rispetto alla versione oggetto della pronuncia del Giurì n. 38/2006, quella integrazione tra elementi visivi ed elementi sonori che precedentemente, veicolando un’esplicita allusione erotica, aveva dato luogo alla lesione della dignità della persona. La versione recente dello spot di per sé non contiene rappresentazioni indecenti o offensive. 


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Denuncia Alitalia “a casa mica è così”

ALITALIA       DICEMBRE 2009 

alitalia

Non Bocciata

SPOT TELEVISIVO  http://www.youtube.com/watch?v=tq93_0DG00c

“Durante il volo, Raul Bova è ripreso vicino ad una hostess (sua moglie nella vita) a cui fa continue richieste e rivolgendosi al pubblico chiede “Lo sa perché mi piace viaggiare con Alitalia? Perché qui sto meglio che a casa mia.” E alla domanda: “Mi scusi, ma non è sua moglie?”, risponde: “Infatti, solo che a casa mica è così”.

MOTIVO DELLA SEGNALAZIONE

La condizione di moglie-schiava, quando non risultasse soddisfacente fra le mura domestiche, deve essere imposta a tutti i costi con arroganza, poiché il modello di donna casalinga perfetta e moglie felice nella realtà della vita non corrisponde più alle aspettative del maschio e non soddisfa appieno i suoi desideri.

Il messaggio è tanto scorretto quanto imbarazzante, perché ripropone lo stereotipo di donna-cameriera a titolo gratuito. La professione della hostess è un lavoro retribuito che riproduce una segregazione del lavoro orizzontale. Nello spot il rimpianto del protagonista è di non poter disporre dei medesimi servizi dalla moglie in ambito privato. Le mansioni svolte da lei sia come hostess sia come moglie rientrano nell’ambito dei servizi e della cura: la compagnia aerea di bandiera sventola un modello di cura tipicamente italiano che teme di perdere con l’emancipazione delle donne.

RISPOSTA DELLO I.A.P

il telecomunicato che ci segnalate è stato sottoposto alla valutazione del Comitato di Controllo, che non ha ritenuto di dover assumere provvedimenti.

La narrazione dello spot è infatti palesemente ironica, condivisibile o meno sul piano concettuale, ma tale da sdrammatizzare notevolmente la storia e come tale non suscettibile di porsi in contrasto con le norme del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.


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Denuncia “Io sono Giulietta:prima di parlare di me ….provami”

ALFA ROMEO GIULIETTA   SETTEMBRE 2011

alfa-romeo-giulietta-test-me-strada

http://www.youtube.com/watch?v=QVFuFq9oWsQ

 Bocciata

“Io sono Giulietta:prima di parlare di me ….provami”

“Guardami,prendimi,squotimi,toccami,accarezzami,sentimi,sussurrami,proteggimi,criticami,amami,….rilassati”

MOTIVO DELLA SEGNALAZIONE

Spot esemplare dell’uso della donna come puro oggetto del desiderio sessuale maschile;identificazione donna-automobile come sinonimo del rapporto sessuale da consumarsi indifferentemente con entrambe.

RISPOSTA DELLO I.A.P

Segnalazione telecomunicato “Alfa Romeo Giulietta”

trasmesso sulle reti Rai e Mediaset nel mese di settembre 2011

Con riferimento alla segnalazione in oggetto, desideriamo informarLa che, dopo l’esame del caso da parte del Comitato di Controllo e la decisione di trasmettere gli atti al Giurì, ai sensi dell’art. 10, comma 2 (Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona) del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, nella sua riunione del 25 ottobre 2011, l’organo giudicante dell’Autodisciplina Pubblicitaria ha emesso il seguente dispositivo:

“Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che la pubblicità denunciata non è conforme all’art. 10 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e ne ordina la cessazione”. Potrà trovare una sintesi della decisione n. 114/11 nel nostro sito internet www.iap.it, nella sezione “Le decisioni del Giurì e del Comitato di Controllo” non appena il relatore depositerà la motivazione.

 


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Denuncia “Agieffe Servizi: è la posizione che fa la differenza”

AGIEFFE SERVIZI    FEBBRAIO  2012

agieffe

bocciata

“Agieffe Servizi: è la posizione che fa la differenza”

Affissione rilevata nelle province di Modica e Ragusa nel mese di febbraio 2012

Per dimostrare l’assunto, si rappresenta il fondoschiena di una donna seminuda.

MOTIVO DELLA SEGNALAZIONE

La campagna oltraggia le donne e vende il loro corpo, mercificandole come mero oggetto del desiderio sessuale maschile.

RISPOSTA DELLO I.A.P.

… il Comitato di Controllo, esaminato il messaggio pubblicitario in oggetto, ha emesso una ingiunzione di desistenza per violazione degli artt. 1 – Lealtà della Comunicazione Commerciale – e 10 – Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

A seguito del suddetto provvedimento autodisciplinare l’inserzionista ha comunicato di aver bloccato la diffusione della comunicazione contestata.

Potrà rinvenire il contenuto del provvedimento inibitorio (n. 19/12/ING)  nel nostro sito internet www.iap.it, nella sezione “Le decisioni del Giurì e del Comitato di Controllo”.

 


Pura Pornografia

Guarda l’affissione e l’annuncio di Silvian Heach e lo spot Push-Up di Intimissimi:

Il tentativo di espansione del marchio HEACH con l’apertura di franchising in tutta Italia, non giustifica la rappresentazione POPORNOFRAFICA di questa campagna, per enrtrambi i soggetti: una ragazza si espone senza mutande; due ragazze leccano il “calippo”

http://www.businesspeople.it/…/SilvianHeach-la-modella-scopre-troppo-il-lato-B-e-la– pubblicita-rischia-la-censura_16294

Nello spot di  Intimissimi una donna nuda si rotola nel letto. Pornografia spacciata per sensualità, con l’aggiunta di un head-line: BE ITALIAN! che di questi tempi suggerisce comportamenti molesti.

http://www.youtube.com/watch?v=Xaw00nvpXWI


Il Calendario di Toscani!

Lofficina divulga la risposta dello Iap,  su segnalazione del Comune di Torino e segnalando i link informativi e che hanno provveduto a fare rete:

giovedì 13 gennaio 2011

calendario-toscani-pube-femminile

Risposta dello IAP alla segnalazione della pubblicità offensiva “Pelle conciata al vegetale in Toscana”

Il Comune di Torino aveva prontamente segnalato all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblica il messaggio pubblicitario “Pelle conciata al vegetale in Toscana”perchè altamente offensivo della dignità della donna.

Ecco la risposta dello IAP e possiamo ben dire che vigilare e usare gli strumenti di cui ci siamo dotate in questo campo è molto importante e, come leggerete, estremamente efficace!!

Spettabile
Comune di Torino
V.d.G. Settore Pari Opportunità, Politiche di Genere e dei Tempi della Città

Segnalazione messaggio pubblicitario “Pelle conciata al vegetale in Toscana”

diffuso attraverso un calendario da tavolo allegato alla rivista “Rolling Stone” n. 87 – gennaio 2011

Con riferimento alla segnalazione in oggetto, comunichiamo che il Comitato di Controllo in data 13/1/11, ha emesso ingiunzione di desistenza dalla diffusione del messaggio per la violazione degli artt. 1 – Lealtà della comunicazione commerciale – e 10 – Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

L’organo di controllo ha ritenuto tale comunicazione offensiva della dignità della persona, in quanto il corpo femminile viene equiparato alla “pelle conciata”, ovvero sia ad un prodotto che ad un animale, ovvero un animale ucciso, sezionato e trasformato in prodotto di lavorazione, rilevando pertanto il contrasto con l’art. 10 del Codice, secondo cui “la comunicazione commerciale deve rispettare la dignità della persona umana in tutte le sue forme ed espressioni”.
Il Comitato ha altresì rilevato la violazione dell’art. 1 del Codice “La comunicazione commerciale deve evitare tutto ciò che possa screditarla”, ritenendo il messaggio un esempio di forma comunicazionale che danneggia il credito dell’istituzione pubblicitaria nel suo complesso considerata.

Si precisa che il provvedimento ingiuntivo acquisterà efficacia di decisione allo scadere del termine previsto ex art. 39 del Codice, ovvero il 24 gennaio p.v. qualora la parte non proporrà motivata opposizione.

Ringraziando per l’apprezzata collaborazione, porgiamo i migliori saluti.

I.A.P.
La Segreteria
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Pubblicato da laura onofri

http://dinuovodinuovo.blogspot.com/2011/01/risposta-dello-iap-alla-segnalazione.html

per saperne di più…

http://www.donnepensanti.net/2011/01/vera-pelle-conciata/

http://www.leggo.it/articolo.php?id=100660